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Chi cerca come diventare OSS di solito si trova in uno di due momenti. C’è chi è senza lavoro e cerca una professione concreta, a contatto con le persone, a cui si accede senza un percorso universitario. E c’è chi in una RSA ci lavora già, a volte da anni, ma senza la qualifica, e ha bisogno di mettersi in regola.

Questa pagina risponde a entrambi: cosa fa oggi l’operatore socio sanitario, come funziona il corso in Piemonte, quanto costa, come si accede e cosa succede dopo la qualifica. In fondo trovi come organizziamo il corso OSS in provincia di Cuneo e come ricevere informazioni sulla prossima edizione.

Vedi la scheda del corso OSS in programma →


Chi è l’OSS e cosa fa

L’operatore socio sanitario si prende cura dei bisogni primari delle persone assistite: l’igiene, l’alimentazione, il movimento, il riposo, la sicurezza dell’ambiente in cui vivono. Il suo lavoro serve a mantenere il più possibile il benessere e l’autonomia della persona, che può avere problemi di salute acuti o cronici, una disabilità, disturbi di salute mentale, una dipendenza o una situazione di disagio sociale. Lo fa in tutte le fasi della vita, compreso il fine vita.

È un lavoro tecnico ma anche relazionale. L’OSS adatta il modo di porsi alla persona che ha davanti e a chi se ne prende cura in famiglia, e contribuisce a rendere le cure più umane. Non lavora da solo: fa parte dell’équipe assistenziale e collabora con infermieri, medici e operatori sociali, secondo l’organizzazione della struttura in cui è inserito.

Dal 2024 la normativa nazionale lo definisce operatore di interesse sanitario. È un riconoscimento del peso che questa figura ha ormai assunto negli ospedali e nelle strutture di cura.

 

Dove lavora un OSS

I contesti sono molti: ospedali e servizi delle ASL, strutture territoriali, residenze per anziani e disabili (RSA), centri diurni, ambulatori, strutture psichiatriche, scuole, istituti penitenziari e il domicilio della persona assistita.

La Regione Piemonte stessa indica l’OSS tra le professioni più ricercate da chi vuole entrare in fretta nel mondo del lavoro.

 

Il nuovo profilo dell’OSS: cosa è cambiato

Per oltre vent’anni il riferimento è stato l’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, che ha istituito questa figura. Il 3 ottobre 2024 Stato e Regioni hanno approvato un profilo aggiornato, recepito con il DPCM del 25 marzo 2025. In Piemonte la nuova disciplina è stata approvata con la D.G.R. n. 5-1455 del 4 agosto 2025.

Se hai già una qualifica OSS ottenuta con le regole precedenti, non cambia nulla: resta equipollente a quella rilasciata con il nuovo Accordo.

 

Come si diventa OSS in Piemonte

La formazione degli OSS è di competenza delle Regioni. In Piemonte la qualifica si ottiene solo frequentando un corso organizzato da un’agenzia formativa accreditata e autorizzata dalla Regione. Il percorso si chiude con un esame davanti a una commissione.

Per il periodo 2025-2027 l’offerta di corsi è regolata dalla D.G.R. n. 2-1497 del 25 agosto 2025, con due obiettivi: formare da zero nuovi operatori e qualificare chi lavora già nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali.

Prima di iscriverti a un corso, verifica sempre che sia autorizzato dalla Regione. Un attestato di frequenza qualsiasi non è la qualifica OSS.

 

Requisiti per accedere al corso

Per iscriverti al corso OSS devi:

  • essere disoccupato, oppure lavorare senza qualifica OSS in una struttura residenziale o semiresidenziale socio-sanitaria o socio-assistenziale, assunto in base alla D.G.R. n. 36-932 del 24/03/2025 o alle delibere precedenti;
  • avere compiuto 18 anni;
  • avere la licenza media conseguita in Italia. Se il titolo è stato preso all’estero serve la dichiarazione di valore oppure, solo per i cittadini comunitari, la dichiarazione di equipollenza dell’Ufficio scolastico territoriale;
  • se sei cittadino straniero, conoscere l’italiano almeno al livello B1, verificato dall’ente durante la selezione, e avere un permesso di soggiorno regolare.

Sono questi i destinatari dei corsi finanziati dalla Regione: chi oggi lavora in un altro settore non rientra tra chi può iscriversi.

 

Com’è fatto il corso OSS

Il corso dura 1000 ore, così suddivise:

  • 535 ore di lezioni teoriche;
  • 450 ore di tirocinio;
  • 15 ore di esame finale.

La frequenza è obbligatoria. Per essere ammesso all’esame non puoi superare il 10% di assenze sul totale delle ore, esame escluso. È un impegno importante, che richiede di organizzarsi per tutta la durata del corso, ma è quello che rende la qualifica spendibile fin dal primo giorno di lavoro.

 

Come si accede: orientamento e selezione

I posti nei corsi finanziati sono limitati. Per questo l’accesso passa da alcune tappe precise, indicate nel bando di ogni edizione.

La domanda e l’incontro di orientamento

La domanda si presenta online nel periodo indicato dal bando. Poi c’è un incontro di orientamento obbligatorio: chi non si presenta viene escluso dalla selezione. Durante l’incontro ricevi tutte le indicazioni su date, orari e modalità della prova.

La prova di selezione

Per i candidati disoccupati l’ammissione dipende dal superamento di una prova. Nei nostri bandi più recenti era composta da due parti:

  • una prova scritta: un questionario a risposta chiusa su cultura generale, attualità, logica, aritmetica, geografia, salute e lingua italiana;
  • una prova orale: l’analisi di un caso e un colloquio che valuta capacità di comunicazione e di relazione, sensibilità ai temi socio-sanitari, motivazione, disponibilità al confronto, autonomia e iniziativa.

Il colloquio pesa molto più del questionario. Il motivo è semplice: per fare bene questo lavoro contano soprattutto il modo in cui ti relazioni con le persone e la motivazione che ti porta a sceglierlo.

 

Quanto costa il corso OSS

I corsi finanziati dalla Regione Piemonte con il Fondo Sociale Europeo prevedono una quota a carico del partecipante calcolata in base all’ISEE, fino a un massimo di 1.500 €. Le fasce sono queste:

ISEE Quota a tuo carico
Fino a 10.000 € Nessuna, il corso è gratuito
Da 10.000,01 € a 20.000 € 750 €
Oltre 20.000 € 1.500 €

Se non presenti l’ISEE ordinario, la quota da pagare è quella intera di 1.500 €. Per l’esame finale serve anche una marca da bollo da 16 €.

Quindi il corso OSS può essere gratuito, ma non per tutti. Conviene richiedere l’ISEE prima dell’iscrizione.

Se hai già titoli o esperienze che danno diritto a crediti formativi, anche da disoccupato, la quota si riduce in proporzione alle ore che devi effettivamente frequentare. Le attestazioni vanno portate alla prova di selezione.

 

Lavori già in una struttura senza qualifica?

In Piemonte le strutture residenziali e semiresidenziali possono assumere personale che non ha ancora la qualifica OSS, a patto che poi la ottenga frequentando il corso. Se sei in questa situazione, il percorso tiene conto della tua esperienza:

  • sei esonerato dalla prova di selezione se sei stato assunto in base alla D.G.R. n. 36-932 del 24/03/2025 (o alle delibere precedenti del 2020, 2022 e 2023), oppure hai uno dei requisiti elencati qui sotto, e al momento della candidatura lavori ancora nella struttura. Al posto della prova c’è un colloquio di verifica dei requisiti;
  • hai la priorità in graduatoria se sei stato assunto in base a queste delibere;
  • puoi vederti riconosciuti crediti formativi, secondo le linee guida regionali (D.D. n. 702 del 26/11/2025 e D.D. n. 118 del 18/03/2026);
  • la quota che paghi si riduce in proporzione alle ore che devi effettivamente frequentare.

All’incontro di orientamento dovrai portare il modulo di iscrizione per persone occupate firmato dal datore di lavoro, il contratto di lavoro e una busta paga.

Se il contratto non richiama le delibere regionali, puoi accedere comunque con questo percorso se hai almeno uno di questi requisiti:

  • attestato di qualifica di assistente familiare;
  • almeno 6 mesi, anche non consecutivi, di assistenza a domicilio ad anziani non autosufficienti o persone con disabilità, con regolare contratto;
  • diploma quinquennale di Tecnico dei Servizi Socio-Sanitari;
  • titolo di infermiera volontaria;
  • qualifica di ASA, OSA, ADEST o titoli equivalenti a quelli rilasciati in Regione Piemonte.

 

Il tirocinio: dove si svolge e perché conta

Le 450 ore di tirocinio sono quasi metà del corso, e non è un dettaglio. Nei nostri corsi si svolgono nelle RSA del territorio e nei reparti ospedalieri dell’ASL CN1. Lavori accanto a operatori esperti, con persone vere, e metti in pratica quello che hai imparato in aula.

Per molti il tirocinio è anche l’inizio del lavoro. La maggior parte dei nostri corsisti, dopo la qualifica, viene assunta proprio dalla struttura in cui ha svolto il tirocinio. Per questo conviene viverlo come un vero periodo di lavoro, non solo come una parte del corso da completare.

 

Il corso OSS con CFP Cemon in provincia di Cuneo

CFP Cemon è un’agenzia formativa accreditata dalla Regione Piemonte, con oltre 70 anni di esperienza nella formazione professionale. Organizziamo un corso OSS ogni anno. La sede cambia di edizione in edizione in base agli accordi con il territorio: Ceva, Mondovì o Fossano.

Il corso è organizzato in convenzione con l’ASL CN1 e con l’ente che gestisce i servizi socio-assistenziali del territorio in cui si svolge:

  • a Ceva, l’Unione Montana delle Valli Mongia e Cevetta, Langa Cebana, Alta Valle Bormida;
  • a Mondovì, il Consorzio per i Servizi Socio-Assistenziali del Monregalese;
  • a Fossano, il Consorzio Monviso Solidale.

Questa collaborazione è ciò che permette di svolgere il tirocinio nelle strutture del territorio, dove molti corsisti trovano poi lavoro.

Come avere informazioni sulla prossima edizione

La scheda del corso viene aggiornata a ogni edizione con il bando, le date di iscrizione e l’incontro di orientamento.

Vai alla scheda del corso OSS

Se vuoi sapere quando apre il prossimo bando o hai dubbi sui requisiti, contatta la sede più vicina a te:

Puoi anche scriverci a info@cfpcemon.it


Domande frequenti sul corso OSS

Quanto dura il corso OSS?

Il corso OSS è gratuito?

Che titolo di studio serve per fare il corso OSS?

Com’è la selezione per il corso OSS?

Lavoro in una RSA senza qualifica: cosa devo fare?

Dove si fa il tirocinio?